Storia

All’anagrafe risultiamo nati nel 17 febbraio 1966, quando in un’affollata assemblea costitutiva tenutasi al Ristorante Sole di Brissago nasce la Verbano Sub Brissago le cui sorti vengono affidate ad un comitato presieduto dal dottor Giuseppe Ghiringhelli. È l’atto ufficiale di un lavoro preparativo durato un anno e più, quando Franco Baciocchi ed il compianto Giovanni Locatelli, alla luce della tragedia stradale consumatasi nelle acque di Brissago, vedono la necessità e la possibilità di formare anche nel Paese un gruppo di subacquei. Nell’inizio estate del 1965 cinque giovani e precisamente Gianpiero Baciocchi, Ilario Fidanza, Ivano Jotti, Tommy Milkovic e Rio Scandella iniziano l’attività subacquea frequentando una scuola prestigiosa, quella della Verbano Sub Ascona, diretta da Nino Balestrieri, precursore dello sport subacqueo nel nostro Cantone. Grazie alla citata società, a Balestrieri, Poncini ecc. la nostra società trova spazio e misura per crescere, per convogliare altri giovani, cosicché l’anno dopo viene ufficialmente costituita la Verbano Sub Brissago, che nel successivo 1967 è accolta quale membro della Federazione Svizzera degli Sport Subacquei e della Società Svizzera di Salvataggio. Diretti impareggiabilmente dal presidente dott. Ghiringhelli e da membri di comitato sempre e più che mai attivi, la società ha conosciuto uno sviluppo certamente imprevedibile nelle intenzione dei soci fondatori. Dopo la fase iniziale della fine anni 60, il decennio 1970-1980 segna il periodo d’oro, specialmente per quanto riguardo il lato sportivo del sodalizio, la competizione subacquea. I nostri subacquei, ripetutamente chiamati agli onori della nazionale, colgono importanti affermazioni individuali e di squadra sia in campo nazionale che in quello internazionale. Da Barcellona a Parigi, dall’Austria all’Italia, dalla Ex-Jugoslavia alla Russia, alla Ex-Cecoslovacchia, al Belgio, all’Olanda, al Sud Africa, il nome della Verbano Sub Brissago oramai conosciuto. Questi nomi costituiscono tracce indelebili nel ricordo di chi ha vissuto direttamente questi eventi. Con l’inizio degli anni 80 si attenua per fenomeno generale e quasi scompare l’attività competitiva per dare più spazio all’immersione subacquea e al salvataggio, attività basilari della società. Citeremo i vari corsi di salvataggio che il monitore Federico Jelmoni organizza con perizia, i corsi scolastici di nuoto in collaborazione con l’autorità scolastica comunale, i corsi di pronto intervento. Ricordiamo inoltre la nostra sempre sollecita disponibilità nell’intervento in caso di disgrazie nella regione e fuori, in Svizzera e all’estero. Molte volte, troppe volte purtroppo, i nostri subacquei sono intervenuti in simili circostanze, ma il loro apporto, la loro preparazione intrisa anche di rischio ed abnegazione è stata determinante per l’esito finale delle operazioni.